Orti della Piana
Cavolo cinese
pasta
Il cavolo cinese (Brassica pekinensis) conosciuto da noi Occidentali e chiamato cavolo di Pechino, è costituito da foglie carnose e ampie, di colore verde chiaro, il suo interno, invece, è quasi bianco e le sue coste, molto spesse, sono di colore bianco-argento. Il cavolo cinese ricorda vagamente la forma della lattuga romana, il suo sapore dolce e la sua forma allungata lo differenziano dal cavolo comune. Il cavolo cinese, è considerato un incrocio, tra il Pak choi (varietà che si presenta con le foglie verde scuro e stelo bianco) e la rapa. Il cavolo cinese, probabilmente originario della Cina e dell’Est dell’Asia, conta più di una trentina di varietà, poche di queste sono però conosciute in Occidente. In Cina il cavolo cinese è consumato da migliaia di anni, mentre in Europa è noto da meno tempo, all'incirca dall’inizio del XVIII secolo.

Conservazione
Il cavolo cinese va conservato in frigorifero, nell'apposito cassetto per le verdure, in questo modo si manterrà circa due settimane. In ogni caso, potendo, si consiglia di mangiarlo appena acquistato, specialmente se verrà consumato crudo, in quanto più saporito e croccante.

Uso in cucina
Il cavolo cinese si consuma sia crudo sia cotto, infatti è ottimo sia come insalata, sia nelle minestre  e negli stracotti, ai quali dona un ottimo profumo. Il cavolo cinese è molto usato nella cucina cinese per la preparazione di svariati piatti, dagli antipasti alla pasta ed accompagna sempre i piatti di carne e pesce.
Il cavolo cinese può anche essere consumato marinato, oppure in salamoia con l’aggiunta di aglio, chili, cipolle e altre spezie.

Il cavolo cinese è ricco di vitamina C e A, sali minerali, acido folico e potassio  mentre, essendo ricco d’acqua, ha un contenuto calorico molto basso

Tratto da: www.giallozafferano.it


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