Orti della Piana
VINI BELLATI

vini bellati

AZIENDA VITIVINICOLA BIOLOGICA BELLATI MARIA CARLA

PAESE: ITALIA
AREA GEOGRAFICA: PIEMONTE – Provincia di Alessandria – Zona Acquese
ETTARI VITATI: 5,4 HA

vini bellati

Vini Prodotti

Barbera del Monferrato D.O.C. Brillante, di colore rosso rubino con riflessi ambrati, al naso è intenso con sentori di ciliegia matura e frutti di bosco, mentre in bocca è reso gradevole da un buon equilibrio complessivo con una piacevole punta di acidità che conferisce nerbo e freschezza. Ideale per accompagnare secondi piatti e selvaggina.
Dolcetto d'Acqui D.O.C. Brillante, di colore rosso rubino con riflessi violacei, al naso è intenso con sentori di frutta fresca, in bocca è delicato poco tannico pieno e ben equilibrato. Ideale per acoompagnare pollame al forno o formaggi fermentati.
Brachetto Piemonte D.O.C. Vino dolce aromatico, frizzante naturale, prodotto con uve biologiche, dal profumo intenso tipico di rosa, adatto a tutte le ore della giornata.
Piemonte Chardonnay D.O.C  
Monterosso Bellati vino bianco D. O. C. Di colore giallo paglierino, al naso esprime profumi di frutta esotica, salvia e vaniglia, mentre in bocca è ricco e bilanciato con una vena fresca ed un finale persistente.
Moscato d'Asti D.O.C.G. "Tappo Raso" Vino dolce frizzante naturale prodotto con uve aromatiche da agricoltura biologica parzialmente fermentate in autoclave con il metodo Federico Martinotti. Profumo intenso tipico, effervescente, di colore giallo tenue, particolarmente adatto per il dessert, l'abbinamento con formaggi stagionati e miele, esalta e ricorda il gusto con immenso piacere.


Un po' di storia
Azienda vitivinicola di piccole dimensioni, sulla splendida collina Monterosso della città termale, ad una altitudine di 300 metri sul livello del mare, molto ben esposta con veduta panoramica fantastica.

L'azienda agricola Bellati si costituisce verso la fine dell'800 a opera del nonno Calino, che si dedica alla coltivazione dei vigneti e alla trasformazione delle uve: si sono trovate tracce di sigilli alle damigiane e documenti che attestano gli impianti.

Il figlio Amedeo prosegue l'attività, cercando di ampliare la superficie e ammodernando le strutture con nuovi impianti. la figlia Maria Carla, con il marito Angelo, prosegue il cammino mettendo a frutto le esperienze e le tradizioni.

Nel 2000 si sceglie di coltivare con il metodo biologico e si certifica anche la trasformazione.
vini bellati
Numerosi sono i riconoscimenti: premi ai concorsi, bandiera verde.

Dal 2004 l'azienda è fornitrice di Coop Liguria e periodicamente effettua degustazioni presso i centri commerciali presentando i suoi prodotti.
Oggi l’azienda è in conversione biologica seguita da tecnici dell’AIAB per le successive certificazioni.

Gradita la visita alle cantine con prenotazione.


 


vini bellati

La coltivazione
La coltivazione dei vigneti è eseguita dai componenti della famiglia in modo tradizionale, utilizzando antichi accorgimenti tramandati nel tempo. Si utilizzano esclusivamente sostanze naturali quali rame, calce e zolfo. Si impiega una nuova gamma di preparati vegetali ottenuti da erbe officinali quali l’ortica, l’aglio, l’equiseto, che con le loro proprietà aiutano le piante a difendersi. Come insetticida, si usa soltanto il piretro, anch’esso estratto naturale; inoltre nei vigneti, vengono posizionati nidi artificiali per ospitare passeracei quali la cincia allegra, la cincia bigia, codirossi, le ballerine, tutti insettivori.

La gestione del suolo occupa un ruolo importante sia dal punto di vista ambientale che ecologico: ad essa viene attribuita una funzione di sostegno e fertilità. Si utilizzano solo concimi organici e minerali.

Nel mese di Agosto si esegue il diradamento dei grappoli, una importante operazione che consente di ottenere basse rese conferendo al vino qualità eccellente.
Non viene usato assolutamente nessun tipo di diserbante o dissecante, prodotti sistemici, antimuffe, concimi di sintesi: tutti questi processi andrebbero ad alterare il fragile equilibrio dell’ecosistema e lascerebbero traccia nel prodotto finito.

La trasformazione dell’uva in vino è effettuata in cantina, autorizzata e certificata, sottoposta a strette norme igienico sanitarie. Anche nella fase di trasformazione vengono rispettati severi disciplinari. Si utilizzano contenitori in acciaio inox o di legno, consigliati.

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